Cos’è un Brand?

 

Un vettore di tante dimensioni. Un mosaico con tanti tasselli. Un caleidoscopio con tante sfumature di colore. Non c’è dubbio che le aziende puntino a quote di mercato… ma i brand soprattutto quelli lifestyle puntano a quote di emozione. Brand è far leva sul proprio DNA (le borse Louis Vuitton), sulla responsabilità sociale (le scarpe Toms), sull’incrocio tra arte e scienza (le cuffie Beats), sull’ingaggio emotivo che genera ricordi felici (Disney), la forza della community (Whole Foods) e tanto altro.

 

Ma possiamo definire un brand in modo sintetico? Forse sì. Il brand è una promessa, e la coerenza tra promessa ed esperienza è la chiave di volta per ogni brand. @DanieleLago a #Brandy16 ha detto che l’empatia è una parola chiave che assumerà una rilevanza tale da condizionare le prospettive future. Servono brand empatici quindi, in sintonia con il target, non plastificati. La valvola di sicurezza è non promettere troppo, la chiave dell’autenticità è essere se stessi.

 

Il punto di partenza per ogni brand quindi è capire veramente le proprie radici, i propri valori fondativi. Conosci te stesso quindi. Catastrofi attendono al varco i brand che saltano questo passaggio… parliamone a #BRANDY17.